Catalan Style, il nuovo stile di vita

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La sua diffusione si sta rivelando travolgente, come lo è la musica che accompagna i danzatori impegnati in passi vorticosi, saltati e movimentati capaci di generare entusiasmo in chi li compie e in chi li guarda stupito e ammirato. Una musica assolutamente Country che sottolinea il desiderio di divertirsi insieme, e di vivere momenti che esaltano gli appassionati senza cadere nell’eccessiva competitività spesso presente in altri balli presenti nella sfera western. Sviluppatosi quasi per caso dalle esibizioni dal gruppo spagnolo degli Out Of Control di David Villellas, il Catalan Style ha via via ‘contaminato’ francesi, italiani, belgi e austriaci che si sono impegnati in coreografie definite ‘catalane’ in quanto derivanti da danzatori della Catalogna.
Nei locali western dove si riuniscono gli appassionati con cappello e stivali, è praticamente d’obbligo, da parte dei DJ, annunciare pezzi ‘catalani’ nel corso della serata. Se fino a qualche anno fa calcavano la pista pochi danzatori pronti a ‘rischiare’ una tendinite alle gambe (l’esecuzione dei movimenti è velocissima e del tutto impegnativa sia fisicamente che mentalmente), il numero dei coraggiosi si è moltiplicato grazie anche ai teachers che rendono noti i vari passaggi: posizione delle braccia che consentono di mantenere il giusto equilibrio, delle ginocchia che devono garantire elasticità, delle virate con i tacchi, e dei rock back freneticamente saltati.
Risultato, un movimento complessivo di notevolissimo impatto visivo per chi osserva i danzatori, e che rievoca, a mo’ di flash, la visione di certi balli visti in film western.
La musica, sempre allegra e gioiosa, di solito inizia lentamente ma già dalle prime note lascia intuire una vera e propria esplosione di forza, bellezza, entusiasmo, voglia di superare ogni ostacolo fino a bucare sinbolicamente ‘il cielo’ per andare oltre.
Quando si dice che la musica è l’arte divina per eccellenza…
Sono davvero tanti i singer americani che propongono canzoni poi prese ad esempio per le coreografie del Catalan Style.
Trattandosi di una rubrica musicale, è doveroso riportare alcune delle sempre più numerose arie che lo caratterizzano (con relativi interpreti) molte delle quali possono essere danzate come Two Step:
‘Amazing Grace’ ed ‘Alive’ (di Phil Vassar), ‘You Get It’ (Bryce Pallister), ‘Bartender’ (Lady Antebellum), ‘Lost In Me’ (Nathan Carter – Wagon Wheel), ‘Drinks On Me’ (Josh Ward – Rainout hangout), ‘Drive’ (Casey James), ‘Smile Fiona’ (Sean Patrik McGraw), ‘Settle Down’ (The McClymonts), ‘I’M A Dreamer’ (Jetty Road), ‘Long Time Gone’ (Nathan Carter) e ‘Little Baby’ (Derek Ryan).
Una compilation tutta da ascoltare ma peraltro sempre più limitata, se si pensa che il Catalan Style sta affascinando molti altri singer non solo targati USA. Comunque è già un qualcosa per mettersi a volare con quelle sette note che richiedono ritmo, armonia, melodia, e che creano in chi le ascolta una trasposizione di immagini e sensazioni, a volte relegate nel proprio inconscio, che qui si liberano.

Il Texano

 

 

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