Frederic Remington, l’artista del West

pubblicato in: The Giants

I dipinti ad olio, gli acquerelli, le illustrazioni e le sculture più famose riguardanti l’epopea del vecchio West, create con minuzioso realismo, conducono ad un nome storico: quello di Frederic Remington, nato nello Stato di New York a Canton nel 1861 e spentosi nel 1909 a Ridgefield.

La sua avventura iniziò fin da piccolo con la passione per l’equitazione: un incipit che in seguito lo portò a vivere il mondo dell’arte nei paesaggi dell’Ovest Americano.

Non li frequentò molto spesso ma riuscirono ad affascinarlo in modo totale.

Quadri, grafici, cavalli, pellerossa, cowboys e soldati divennero la sua specialità artistica.

A 19 anni si trasferì in Dakota, per poi inoltrarsi nel Montana, nel Kansas e nell’Oklahoma, venendo così a contatto con indiani, soldati e cowboys nel momento culminante delle loro reciproche ostilità. Acquistò e rivendette un ranch nel Kansas, attraversò il sud-ovest e pubblicò nello ‘Harpes Weekly’ le sue illustrazioni che via via gli procurarono una fama internazionale.

La sua opera ‘A Dash For The Timber’ del 1889, inserita nella collezione dell’Università Washington a Saint Louis, fu venduta all’asta per ben 23 mila dollari, mentre l’opera ‘The Outlier’ del 1909, conservata al Brooklyn Museum, è stata utilizzata da Fabrizio De André per la copertina del suo album del 1981, ufficialmente senza titolo e conosciuto come ‘L’indiano’.

Altre opera di grande successo portano il nome di ‘Commercio di Santa Fé’, ‘Carovana dei rifornimenti mentre valica una montagna’, ‘Ritirata precipitosa da un villaggio indiano’, ‘Un esploratore amico dà segnali al gruppo principale’, ‘The Charge on the sun pole’, ‘Controcorrente in una rapida’, ‘Mercanti rivali in corsa verso il villaggio indiano’, ‘Il commercio dei cavalli’ e ‘Il tramonto del cowboy’.

Remington dichiarò più volte: “Il mondo western mi ha sempre affascinato, perché è lo specchio del genere umano con tutti gli aspetti positivi e negativi: forza, speranza, ribellione, cattiveria, reciproco aiuto, fuga e ritorno al passato con qualche speranza in più verso il futuro. Come non poterlo condividere?”.

 

Il Texano