Dean Brody la star di Nashville, amatissima dai nostri Line Dancer

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dean-brodyChi frequenta i locali western di casa nostra, sempre più praticati dagli appassionati di Line Dance, ha sicuramente sentito vari brani interpretati da un giovane cantante canadese che da dieci anni sta spopolando a Nashville e non solo. Parliamo del trentottenne Dean Brody, la cui musica mette le ali ai piedi e delizia anche l’uditorio di chi si limita ad apprezzarne l’aspetto armonioso.

Una musica, la sua, che è un mix di strumentazione raffinatissima e completa, accompagnata da un supporto vocale tanto chiaro e semplice quanto perfetto e accattivante.

Dean Brody, da buon canadese di nascita, porta con sé il bagaglio interiore delle sconfinate praterie, dei boschi, degli animali selvatici, coniugandolo con la musica statunitense legata alle tradizioni del Tennessee e rivista in chiave moderna (anche commercialmente parlando).

Dicevamo che è amatissimo dai Line Dancer, che richiedono ai loro DJ le sue canzoni per scatenarsi in balli assolutamente coinvolgenti. Ci si riferisce ad esempio alla più classica delle sue song “Sunday Drive”, elettrizzante motivo che esalta la gioia di vivere attraverso il viaggio che comporta esperienze nuove e crescita interiore. Non meno esaltanti risultano “Little Yellow Blanket” al ritmo di galoppo, e “Undone”, che inizia con un’aria cadenzata per tradursi in un ritmo a dir poco travolgente. Sulla breccia anche “Dirth Roads Scholar” e “Roll That Barrel Out”.dean-brody-2

Ma anche chi non pratica da danza resta estasiato ad esempio dall’interpretazione di “Lazy Days”, che propone considerazioni sulla vita dal sapore filosofico, o di “The Kitchen Sond” dall’andatura allegra e spensierata di stampo quasi edonistico.

E la vena tipicamente western? C’è pure quella. E’ sufficiente ascoltare “Cattleman’s Gun” per respirare l’ambiente proprio della Vecchia Frontiera, e “Wildflower”, dolce e antica melodia che fa immaginare il riposo di una carovana sotto la volta stellata. Anche “This Ain’t The Same Town” contiene messaggi che riportano indietro nel tempo.

E “Angelina”? E’ un delicato richiamo senza soluzione di continuità.
Dunque la scelta è tanto ampia quanto complessa.

 

Il Texano

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