Dan Roberts, la poetica del cowboy

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dan-roberts-1Dalle nostre parti non è molto conosciuto, ma negli Stati del Sud d’Oltre Oceano è uno dei singers di Country Music piu amati e apprezzati. Parliamo di Dan Roberts, ‘un vero tesoro americano’ come lo ha definito il grande Red Steagall, suo amico per la pelle. Precisazione sottoscritta dal compagno delle tante avventure concertistiche Garth Brooks.

Il nostro ‘eroe’ inizia a cantare a soli cinque anni nelle chiese e in seguito nelle fiere paesane. Un destino segnato dall’ammirazione prima e dal successo poi.

La sua musica riflette alla perfezione lo stile di vita nei ranch e nei rodei.

Una colonna sonora che sottolinea il duro lavoro (da giovane a Nashville, in un periodo di magra, ferrava i cavalli per assicurarsi la pagnotta) e il divertimento selvaggio dei rodei, in cui la vita è spesso legata ad un filo (le redini), ma dove la soddisfazione di mettere alla prova se stessi e di bere poi una birra con gli amici è davvero tanta.

Musica targata ‘Big Lone Star’ la sua, che gli ha garantito premi di sommo rilievo (tra questi citiamo Male Vocalist in the Year,Entertainer of the Year per l’Accademia di Artisti Western, e tre riconoscimenti Grammy per il suo terzo CD ‘Viva La Cowboy’).

Caratteristica delle sue composizioni? Di atmosfera. Arie tanto semplici quanto accattivanti; non moltissime note ma segnate da sapiente ritmo, melodia e armonia.

La strumentazione è ridotta al minimo, in assoluto contrasto con l’ormai dilagante vortice di sonorità che caratterizzano quel Country moderno sovente mescolato al Pop e al Rock. La voce calma e serena. Stranamente e meravigliosamente, ci riconduce alle ambientazioni dei film western alla John Wayne.

Vale la pena riportare il senso di alcuni suoi brani più celebri (sono tantissimi, ma per motivi di spazio…).

A Trucker’s Just A Cowboy’ è contraddistinto da un grande ritmo con aperture sonore quasi sognanti: grandi spazi e grandi speranze. ‘Family Bible’ è intriso di ricordi, di valore dell’unione che lega le persone quale virtù fondamentale. Il titolo ‘The Cowboy Song’ dice già tutto: storie quotidiane fatte di piccole-grandi cose, mentre ‘The Grip’ riporta l’allegro ritmo del cavallo a passo di trotto. Stupendo, quasi commovente, è ‘Horses In Heaven’, con un attacco nostalgico che introduce parole di alta poesia e infinita dolcezza. Il già citato ‘Viva La Cowboy’ coinvolge il pubblico che danza e canta con il Nostro: un senso di naturale e coinvolgente partecipazione di tutti con tutti, mentre ‘The Yellow Stud’ ha l’impronta del selvaggio West. Un tocco di Swing caratterizza infine ‘Fort Worth, Texas’: non potrebbe essere altrimenti, musica, festa, barbecue. Roberts conclude il brano con la frase emblematica ‘questa è la mia città’. Bravo Dan!

Il Texano

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