WESTERN SWING, cari teachers, perchè non proporlo?

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Questo è un mio tentativo di allargare lo spettro del mondo western in termini musicali che propongo ai tanti amici teachers e dj che animano le serate al Renegade Saloon contraddistinte da Line Dance, Catalan, Two Step e quant’altro.
Serate meravigliose che fanno rivivere in allegria le atmosfere dei saloon della frontiera americana.
Vi propongo un’innovazione, un asso in più da giocare: si tratta del Western Swing, la cui forza e merito vanno ricercati nella sua trasversalità sonora. I fondatori hanno miscelato vari generi, che nel tempo hanno raggiunto un’enorme e autonoma popolarità, divenendo la risposta sudista alle big band dell’est nel momento in cui esplose la moda del ballo e le dance hall.
Si diffusero a macchia d’olio in tutto il sud-ovest.
Nato come fenomeno regionale soprattutto in Texas e Oklahoma, il Western Swing è poi entrato a far parte del patrimonio musicale americano, e Bob Wills (1905 – 1975), musicista e cantante, ne è stato il principale interprete e divulgatore.
La sua carriera si può suddividere i tre periodi fondamentali: il momento degli albori in Texas, quello di sperimentazione e maturità in Oklahoma e poi il riconoscimento nazionale, tanto da essere eletto alla ‘Country Music Hall of Fame’ nel 1968.
Merle Haggard, all’apice della popolarità, ha reso omaggio a Wills con l’album “A Tribute To The Best Damn Fiddle Player In The World”.Colui che però ha contribuito maggiormente a tenere viva la fiaccola del Western Swing è il cantante-chitarrista Ray Benson, fondatore e leader degli Asleep at The Wheels. Dopo i tanti successi ottenuti, nel 1993 e del 1999, gli Asleep at The Wheels hanno registrato due album-tributo a Bob Wills, fungendo da ‘house band’ ad un numero incredibile di celebrità fra cui Willie Nelson, Garth Brooks e Reba McEntire. Scusate se è poco…
Ripercorrendo i riconoscimenti dedicati a Bob Wills, ne vanno menzionati altri, fra cui ‘Bob Wills Birthday Celebration’(manifestazione annuale in programma a Tulsa), il documentario prodotto su di lui ‘Fiddin’ Man: The Life And Times Of Bob Wills’; nel 2011 un album-tributo dal titolo ‘What Makes Bob Holler: A Tribute To Bob Wills And His Texas Playboys’.
Nello stesso anno, la legislatura del Texas ha adottato il Western Swing come Musica Ufficiale dello Stato. Nei saloon texani imperversa ancora oggi.
Nel 2014 è stata annunciata la produzione di un film documentario sulla sua vita dal titolo ‘Still the King: Bob Wills: The Man. The Music’.
Dunque un grande personaggio, la cui musica meriterebbe davvero di essere riproposta ai giorni nostri in chiave danzante. Sarebbe un successo in più per voi e per chi danza.
Perciò vi lascio la parola, o meglio la riflessione e l’eventuale decisione di proporre il Western Swing sotto il profilo musical-coreografico.

 

Il Texano