“Renegade” – “Ribelle”, il significato originario

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Come è noto, il termine “Renegade” significa “Ribelle”, “Rinnagato”.
L’origine della parola si riconduce alla Guerra di Secessione americana, iniziata nel 1861 e terminata nel 1865.
Gli Stati Confederati del Sud (Virginia, North Carolina, South Carolina, Georgia, Florida, Tennessee, Mississippi, Alabama, Louisiana, Arkansas e Texas) combatterono contro i 18 Stati settentrionali dell’Unione per la loro indipendenza politica.
La motivazione della loro Secessione si riferiva all’Articolo 1 della Dichiarazione di Adesione all’Unione, secondo la quale ‘ogni Stato può lasciare l’Unione quando vuole e senza giustificazione’.In effetti non si trattò dunque di ribellione da parte degli Stati meridionali, ma di un legale sistema di applicazione della legge.
Ufficialmente gli Stati del Nord combatterono per la liberazione degli schiavi, e per ottenere diritti civili verso tutti gli uomini.
Ufficiosamente si trattava di decidere quale delle due diverse forme di società (nel Nord la civiltà industriale puritana, nel Sud la civiltà aristocratica dei piantatori) dovesse dominare in futuro.
Vinsero gli Yankees che poterono così estendere i loro obiettivi in tutta l’America, ovvero il mondo degli affari.
A tale proposito, nel 1868 il ranchero Wilson S. Marshal sosteneva quanto segue: “Gli Yanckees non hanno alcun diritto di chiamare ribelle un qualsiasi cittadino degli Stati del Sud, perché gli Stati del Sud non si sono ribellati all’Unione, bensì si sono valsi del diritto riconosciuto ad ogni Stato, all’atto della sua entrata nell’Unione, di poter recedere in ogni momento ad essa. I Nordisti non hanno riconosciuto questo diritto. Di fronte al mondo si sono trincerati dietro la questione morale della schiavitù, e ci hanno costretto con la forza delle armi a restare membri dell’Unione. La guerra era dunque illegale e contro il diritto. Se noi siamo dei ribelli, lo siamo contro la violazione di trattati intervenuti fra gli Stati secondo il diritto delle genti. Questo i Nordisti non lo dovrebbero mai dimenticare”.
C’è chi sostiene (e sono moltissimi) che la guerra voluta dagli Stati del Nord mirava ad impossessarsi delle enormi ricchezze naturali e animali presenti nell’America sudista tramite la creazione delle ferrovie, in grado di trasportare tali risorse attraversando centinaia e centinaia di miglia, per quei tempi, alla velocità della luce.
Dunque, soltanto giustizia sociale o soprattutto interesse economico?

Il Texano